Chi sono

Benvenuto!

Mi chiamo Adriano Iseppi e amo molto il nome con cui alcuni amici hanno cominciato a prendermi in giro, per via di questa “stramba idea” dei dolci paleo

-i dolci che mettono al centro i grassi buoni come quelli che c’erano ai tempi delle caverne e che sono dolci senza zucchero, dolci senza lattosio e dolci senza glutine- 

che sta diventando il mio nuovo soprannome: “Adrian Flinstone” –in riferimento al famoso cartone animato degli anni 60, in cui i protagonisti erano dei cavernicoli– mentre do vita all’idea di Dolci Paleo.

Devo confessarti una verità scomoda…

Sono anche io figlio del papà della pasticceria moderna e anche io sono cresciuto a pane e torte che per il 60% o più sono costituiti da zuccheri. MA, di fatto, sono sempre stato la “pecora nera” di questa generazione di pasticceri”.

Adrian, che cosa intendi con “pecora nera”?

Voglio semplicemente dire che sono sempre stato un ribelle, un anticonformista, un pianta grane che vuole cambiare il modo di fare le cose.

Non sono mai stato uno di quei pasticceri con la pancia e dopo aver studiato le regole e i principi della pasticceria moderna, mi sono reso conto che c’era qualcosa che non andava bene.

Tutte le ricette sono strutturate in un modo che in definitiva tra amidi e saccarosio, ti portano ad ottenere un prodotto finito che è per il 60% o più composto da zuccheri.

E questo è un vero peccato…

Perchè come si può bagnarsi di libidine SENZA il sale, si può bagnarsi di libidine anche con i dolci SENZA zucchero.

So che ti sembrerà strano così su due piedi e proprio come succede con la frutta, basta concedersi l’opportunità di disintossicare le papille gustative dalla dolcezza stucchevole dello zucchero

-come hanno già fatto decine di miglia di persone (forse centinaia di migliaia)-,

per assaporare in sintonia con la dolcezza di una pietanza, anche dei ventagli di aromi che vengono persi nella pasticceria moderna.

Sì…

Se senti SOLO lo zucchero, è impossibile sentire anche aromi molto delicati, che invece puoi assaporare con i dolci paleo, come quelli di:

  • Olio di cocco;
  • Burro senza lattosio di vacche allevate ad erba;
  • Frutta secca;
  • E molti altri…

Sono un grande appassionato di sport e di wellness e quindi io per primo –sin dal lontano 2014– ho iniziato a studiare e sperimentare alimentazioni e stili di vita che potessero condurmi ad un miglior benessere psico-fisico, MA … mi sembrava INgiusto rinunciare ai dolci…

Mi scoccia un po’ ammetterlo ora come ora…

E sì, visto che nel 2014 la dieta vegana era molto incitata dai mass media e dal mondo medico scientifico, ho provato per più di due anni ad avvicinare il mio stile di vita alla dieta vegana.

Pessima idea!

Mi ero lasciato convincere che fosse vero il contrario – e cioè che la dieta vegana facesse bene.

Si okay, ho escluso il latte e non ammazzavo animali…

Tuttavia, mangiando solo verdurine e alimenti pro-infiammatori come glutine, cereali e legumi, mi sono presto trovato a sentirmi più debole, stanco e con la pancia leggermente gonfia e affetta da permeabilità intestinale.

Mangiavo decisamente TROPPI zuccheri e mi mancavano molto, troppo, le proteine animali, perché quelle vegetali mi davano quasi ZERO energia.

Senza contare che mi imbottivo come un polpettone di glutine e questa era davvero una cattiva abitudine, ma andiamo oltre…

Alla fine di questi due travagliati anni, in cui anche nel mio ex-negozio avevo provato ad introdurre la dismessa filosofia vegana, mi sono dovuto mettere a fare sinceramente i conti con me stesso.

Sì, ho dovuto ingoiare il boccone amaro di essermi sbagliato.

Prendere atto del fatto che per colpa di questa parentesi vegana, avevo perso molti ottimi clienti per riempirmi di acquirenti deperiti, spenti e privi di energia  – oltre ad essere basso spendenti.

Oltre che fare male a me…

Il veganismo aveva fatto male anche al mio business.

Non è stato facile dopo aver sposato una filosofia, ammettere di essermi sbagliato…

Anche perchè ormai nel mio negozio, gli unici prodotti che andavano veramente forte e che ho venduto sempre meglio ogni anno, erano stati sempre i panettoni e le colombe,.

Prodotti ai quali non ho mai saputo rinunciare finchè ho avuto il negozio.

Nemmeno all’interno della mia parentesi vegana, grazie ad un legame emotivo dell’infanzia con il mio ormai defunto nonnino – con cui condividevamo l’idea di vendere prodotti dolciari dedicati alle festività, avevo ancora due prodotti che tenevano in piedi ALMENO il business.

E come ti ho accennato poco sopra,…

Sono per natura predisposto ad essere sfacciatamente nichilista, ribelle e anticonformista.

Insomma, nonostante io mi fossi scottato con la parentesi vegana, di fare le cose come le fanno le altre pasticcerie e di fare ingrassare come maiali i miei clienti con i miei dolci, proprio NON ne volevo e NON ne voglio sapere.

Quindi, nonostante la parentesi vegana non sia andata proprio come avrei voluta….

Non ho mai smesso di credere che ci possa essere un modo diverso di fare le cose.

Ed è questo che mi ha portato ai dolci paleo.

Ero alla disperata ricerca della giusta strada maestra da seguire e mi trascinavo sfiancato dalle ferite dell’esperienza vegana, andando alla ricerca di qualcosa che potesse ribaltare la situazione.

Volevo provare che si può fare dei dolci meravigliosi, anche tenendo lontane le montagne di zucchero a cui siamo stati abituati dai pasticceri di un mercato che si dimostra PIATTO, totalmente privo di creatività e incapace di vedere e pensare alla pasticceria con una prospettiva e una filosofia diversi.

Te lo confesso:

in quei momenti difficili avrei voluto mollare, fino a quando, grazie all’influenza di Frank Merenda, ho scoperto il mondo dell’alimentazione paleolitica, che in silenzio ho cominciato a studiare e a sperimentare in prima persona – con risultati MOLTO al di sopra delle più rosee aspettative.

La permeabilità intestinale da cui ero affetto per colpa dell’eccessivo consumo di alimenti pro-infiammator degli anni precedenti è rapidamente rientrata.

Il gonfiore allo stomaco è sparito in poche settimane…

E posso dire senza mezzi termini di avere scoperto un’energia e una lucidità mentale, che  probabilmente nemmeno gli atleti olimpionici possono vantarsi di avere.

Certo…

Disintossicarsi dal glutine, gli zuccheri, i cereali e i latticini, è stata dura, ma t’assicuro che ne è assolutamente valsa la pena.

Mancavano solo i dolci paleo per rendermi fedele a questo regime alimentare e visto che non c’erano, me li sono inventati io.

Sì, c’era qualcosa…

Ma no a livello professionale.

Il mondo dei dolci paleo era cosparso di ricette fatte di numero di uova, cucchiai, manciate ecc, ecc, ecc…

Ma i dolci paleo a livello pro, si fa PESANDO ogni singolo ingrediente.

La creatività si usa per inventare NUOVI dolci…

Ma per produrli ci vuole un metodo scientifico e che ti permette di riprodurre sempre lo stesso dolce come insegno nel mio libro dolci paleo.

Detto questo:

so molto bene che nel paleolitico NON preparavano dolci (come del resto non si portavano occhiali da vista, nè scarpe da tennis).

Tuttavia, bisogna anche essere sinceri e riconoscere che -anche se avessimo evitato gli alimenti che sono stati introdotti nel neolitico e nell’era industriale come il glutine, il grano e i cibi raffinati-…

Avremmo comunque evoluto il nostro modo di cucinare gli ingredienti paleolitici, come abbiamo evoluto il nostro modo di vestirci.

Vero?

Bene…

E visto che i dolci li mangiavamo anche nel paleolitico consumando la frutta fresca, è auspicabile e comprensibile aspettarsi che avremmo comunque imparato a trasformare gli alimenti che consumavamo all’età della pietra, per realizzare prelibate pietanze dolci con cui celebrare i piccoli momenti importanti e riempire i nostri bisogni di dolcezza.

Ed è questa l’accezione e il senso che do ai dolci paleo.

Un’evoluzione del modo di cucinare gli ingredienti che si consumavano nel paleolitico.

“I dolci del futuro arrivano dagli ingredienti del passato!”

Il tutto per realizzare soddisfacenti pietanze dolci SENZA metterci dentro glutine, cereali, legumi, latticini e le loro caseine, montagne zuccheri industriali, ne lieviti di vario genere, dando così un vero e proprio schiaffo in faccia al paradigma della pasticceria moderna.

Ribellati, vai contro le regole, prenditi il tuo spazio e di NO agli schemi precostituiti, che vorrebbero vederti mangiare dolci fatti quasi solo di zuccheri.

Sii protagonista della rivoluzione del mondo della pasticceria.

Preserva la tu bellezza, la tua linea e la tua salute, SENZA rinunciare a coccolarti e a prenderti cura di te, concedendoti qualcosa di dolce, grazie alle ricette di dolci paleo.

Facciamo in modo che il mondo diventi un posto migliore di come lo abbiamo trovato.

Per noi.

Per lasciare un segno che dica a chi prenderà il nostro posto, che con un po’ di impegno si possono cambiare le cose.

Yabadabadu

Adrian Flinstone

Ps:

Compra qui il mio primo libro dolci paleo.

https://youtu.be/ny-HjUSLgTU

https://youtu.be/6Jh90og48mA

https://youtu.be/N8tl-po75z4

https://youtu.be/ds3lyLZCkV8