La torta paleo senza zucchero più morbida che i tuoi denti abbiano mai fatto finta di masticare, addobbata di paleo panna e fragole.

Benvenuto ad una nuova puntata dei dolci paleo senza zucchero, in cui –ovviamente- ci sporcheremo le mani, sei pronto?

 

Bene…

 

Scopriamo come fare la torta “tempesta paleolitica” con la panna e le fragole:

 

una nuvola nera, pronta a fare diluviare le tue papille gustative dal piacere, scaricando tutti i deliziosi aromi racchiusi nella sua pasta soffice come l’aria che respiri in montagna.

 

Adriano, ma come fa una torta ad essere “soffice come l’aria che respiri in montagna???

 

È un paragone un po’ fuori dagli schemi e ci calza tutto, perchè l’aria non è tangibile e questa torta è così morbida che ti sembra quasi di toccare il nulla sfiorandola, perchè oppone davvero così poca resistenza, da darti la sensazione che non ci sia stato bisogno di fare pressione.

 

Mi segui???

 

Grande!

 

Sapevo che mi avresti capito cucciolo di Hobbit; ora che siamo sulla stessa lunghezza di pensiero, preparati a diventare l’erede di Zeus, perchè stiamo per produrre una tempesta di piacere nella bocca delle persone che proveranno questa deliziosa torta insieme a te.

 

Camon…

 

se seguirai con precisione clinica le istruzioni di questo post, tirerai fuori dal forno dei veri e propri acquazzoni di libidine, rendendoti memorabile agli occhi del perone che deciderai di conquistare con questa torta.

 

Sei pronto a conoscere cos’è veramente un orgasmo?

 

Ti piace l’idea di spaparanzarti sul tuo paleo divano e strafogarti torta come un diciottenne in fame chimica che ha le dita nel vasetto della nutella, senza perire sotto le sberle del senso di colpa per aver violato la tua paleo dieta, o aver messo in pericolo la tua salute?

 

Se la risposta è sì:

 

Camon whit paleo me..

 

Fulmini e saette, ecco cosa ti serve per trasformarti nella versione estemporanea di Zeus:

 

  1. guanti in lattice (non vorrai mica impastare con quelle mani pelose da cavernicolo, vero?);
  2. una bacinella;
  3. un cucchiaio di legno paleolitico grosso come una clava;
  4. Una sacca poche di pelle di mammuth;
  5. un bel frullatore;
  6. una padella da forno;
  7. un foglio di carta forno;
  8. una tortiera con le spondine decapottabili, in modo da poterle staccare una volta che la torta è cotta.
  9. Amore e fantasia.

 

Il paleo forno in pietra paleolitica serve avere il forno, ehm lo stavo dimenticando:

 

Ce l’hai il forno?

 

NO perchè se non lo hai, puoi andare a fare il paleo vegano crudista in un altro gruppo;) ….

 

Dai che scherzo, però il forno serve, okay?

 

Ora siamo pronti per mettere le zampe in pasta…

 

Perchè ti stai lavando le mani?

 

Se non facciamo la spesa, come lo scateniamo la tempesta paleolitica?

 

Okay, naviga su internet e prendi queste cose (mica vorrai uscire con sto freddo, ti prende un accidente, cribbio):

 

  1. 350 grammi di farina di noci pecan;
  2. 50 gr di amido di Maranta;
  3. 100 gr di farina di cocco;
  4. 7 tuorli d’uovo e un uovo intero;
  5. 3/4 uova intere;
  6. 50 grammi di burro ghee grass fed;
  7. 25 gr di cacao in polvere;
  8. sale rosa dell’Himalaya;
  9. 200/350 grammi di eritritolo (a seconda del tuo gusto);
  10. una lattina da 400 gr di latte di cocco;
  11. 500 gr di fragole;
  12. soldi per pagare tutto.;
  13. amore e fantasia;
  14. bicarbonato e come la facciamo lievitare sta benedetta tempesta senza bicarbonato. MI raccomando ricordati il bicarbonato.

 

Okay, ora che abbiamo prosciugato la carta di credito, possiamo mettere il grembiule e incominciare a fare la nostra deliziosa tempes…ehm… ancora no:

 

devi mettere i guanti in lattice…

 

Messi?

 

Cominciamo.

 

L’ho fatto per te, altrimenti ti impiastri le mani.

 

Però prima togli un attimo i guanti e accendi il forno.

 

Fallo scaldare impostandolo tra i 170 e i 200 gradi a seconda del tuo forno.

 

Okay, rimessi i guanti?

 

Perfetto…

 

PREMESSA:

 

NON fare il goloso ed evita di mettere il dito qua e là per assaggiare come faccio io, che se no finisce  che la torta la facciamo la prossima volta, okay?

 

Perfect…

 

Fatta questa premessa, possiamo cominciare:

 

  1. frulla le noci pecan;
  2. metti la farina di noci nella bacinella bella;
  3. uniscici il sale, l’eritritolo, il cacao, la farina di cocco e l’amido di maranta e dai a questa sabbia la forma di un vulcano, mettendo al centro anche il bicarbonato;
  4. grattugia la scorza del limone e mettila dentro, per poi spremere un quarto di quello sesso limone nel bel mezzo del cratere, curandoti di non lasciarci dentro anche i semini;
  5. aggiungi al centro del cratere del finto vulcano che hai realizzato con le tue rare doti di scultore contemporaneo il burro ghee allo stato liquido e i tuorli;
  6. aggiungi le uova intere;

 

Ci sei?

Bene…

L’hai visto il film Ghost?

 

Si, sai quel vecchio film dove facevano l’amore dopo aver fatto il vaso d’argilla!?

 

Ecco:

  1. lavora il composto con la stessa passione;
  2. unisci dell’uovo intero se quello messo in precedenza non dovesse bastare e…;
  3. sotto con il mestolo di legno grosso come una clava.

 

Mescola mescola….

 

Quando il tutto è bello omogeneo, dovrebbe avere la consistenza del budino su per giù.

 

E se è più duro?

 

Eh…

 

Si vede che ci hai messo troppa passione…

 

Aggiungi uno o due tuorli e mescola di nuovo finchè non è bello omogeneo.

 

Fatto?

 

Okay…

 

Sei il mio Zeus estemporaneo preferito!

 

Ottimo lavoro …

 

Già che ci sei adesso:

  • sbatti il composto nella tortiera con sotto la carta da forno;
  • ficcalo in forno;
  • accertati che sia cotto quando è cotto e di solito ci vogliono almeno 55 minuti.

 

Ma come come ????

 

Daje una bucata con la forchetta e se la forchetta rimane asciutta è cotto, altrimenti no.

 

Se la tortiera non basta che cosa faccio?

 

Come che cosa fai????

 

E prendine un’altra no!?

 

Eh, non ce l’ho un’altra…

 

Nessun pericolo.

 

Se fa caldo metti il composto coperto nel frigorfero, mentre se ci sono 24 gradi o meno, puoi lasciare fuori il composto e aspettare che ti venga la voglia di andarla a comprare.

 

Tutto chiaro?

 

Fiuh…

 

L’ho detto che sei il mio migliore studente….

 

Dai che adesso si inforna:

 

metti la teglia in forno e cuoci, controllando dopo 10 minti se sia il caso di abbassare la temperatura o meno.

 

E poi Adriano?

 

E poi andiamo a cazzeggiare su Faceb….ah, no. dobbiamo preparare le creme.

 

Mentre la torta cuoce, prendi 350 grammi su 500 delle fragole che ti avevo detto di comprare e frullale, aggiungendo un po’ di eritritolo.

 

Dopo di che (sperando che tu abbia comprato il latte di cocco il giorno prima e che lo abbia messo in frigorifero) apri la latina del latte di cocco e:

 

  1. preleva solo la parte solida;
  2. mettila in una bacinella;
  3. Prendi uno sbattitore e montala fino a quando non si tramuta in una panna per la nostra tempesta paleolitica;
  4. mettila nella sacca a poche.

 

Una volta che sono passati pressappoco 55 minuti, preleva la base per la nostra tempesta paleolitica dal forno e mettila in balcone a raffreddare con affianco uno spaventa passeri per tenere lontano i piccioni.

 

Una volta che è fredda:

 

  1. slaccia le spondine ribaltabili della tortiera e preleva la nostra base;.
  2. con un coltello buca la torta dall’alto, lasciando 2 cm circa di spazio dalla parte esterna della torta e fai un cerchio tagliando la torta;
  3. sfila il bussolotto e taglialo in 4 strati, spalmando la purea di fragole con l’eritritolo che abbiamo preparato in precedenza;
  4. infila nuovamente il bussolotto dentro alla torta;
  5. prendi la sacca pochet e decora la torta con la panna di cocco;
  6. metti sulla superficie le fragole che sono avanzate;
  7. E adesso sbava…. go go good.

 

Adriano complimenti! Questa ricetta mi è piaciuta un sacco, dov’è che posso trovarne altre?

 

Ovviamente sempre qui, su questo blog, in cui ci sono le ricette aperte al pubblico come questa + altre ricette riservate a chi si iscrive al “Forno dei Paleolitici”, la stanza segreta del blog in cui puoi avere ricette aggiuntive e molti altri spunti interessanti e che possono mettere il turbo alla tua fantasia dietro ai fornelli in cucina.

Metti la tua email qui sotto, clicca il bottone più in basso e controlla che sia avvenuta la conferma nella tua casella email. Se non dovesse esserti arrivato niente, scrivi a 3932214017 per ricevere assistenza.

Adriano che sbatta fare questo lavoro…

E poi con quella consistenza va a finire che sporco tutta la cucina e io non ho voglia dopo di mettermi a pulirla!

Io voglio passare direttamente sul mio paleo divano, non puoi farmi tu questa benedetta torta o come la chiami tu… tempesta paleolitica?

 

Ehm…

 

Certo!

 

Scrivi a 3932214017 per ricevere un’offerta.

 

Al prossimo post sui dolci paleo

Adrian Flinstone

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *